Blocco Pagamenti PA

Stop ai compensi per i professionisti con debiti fiscali

12 Dicembre 2025

L’emendamento alla manovra di Bilancio 2026 introduce una stretta decisiva sui rapporti tra Pubblica Amministrazione e professionisti. Nella versione finale del testo, bollinata dalla Ragioneria Generale dello Stato, viene sancito il blocco dei pagamenti per tutti i professionisti che presentano irregolarità fiscali, senza più alcuna soglia di tolleranza.


1. Verifica Fiscale a Tappeto

A partire dal 1° gennaio 2026, la Pubblica Amministrazione non potrà erogare alcun compenso senza aver prima verificato la regolarità fiscale del beneficiario. Questa regola si applica a tutti gli emolumenti finanziati con risorse pubbliche, anche se erogati da soggetti diversi dalla PA, e coinvolge l'intera platea dei lavoratori autonomi: avvocati, notai, ingegneri, architetti, commercialisti e consulenti.


2. Addio alla Soglia Minima

Il nuovo meccanismo è particolarmente rigido: viene eliminata la soglia di 5.000 euro che in precedenza faceva scattare il blocco. Ora, l'accredito potrà essere sospeso anche per debiti di importo modico, come semplici contravvenzioni non pagate o mancati versamenti del bollo auto.

Come funziona: I professionisti dovranno allegare alla fattura elettronica la documentazione che attesti la propria regolarità fiscale e contributiva. In caso di inadempienze, il pagamento resterà sospeso e la PA potrà procedere allo storno automatico dell'importo del debito direttamente dalla fattura.


3. Le Critiche degli Ordini

La misura ha sollevato forti polemiche. Diversi Ordini professionali, tra cui il Consiglio Nazionale Forense, hanno definito la norma "vessatoria e discriminatoria", sottolineando la disparità di trattamento rispetto ai dipendenti pubblici. Il rischio concreto è che il blocco dei pagamenti scatti anche per inadempienze meramente formali o di valore irrisorio, mettendo in difficoltà la liquidità degli studi professionali.



Lo Studio Lucarini & Associati è a disposizione per verificare la vostra posizione debitoria e pianificare eventuali regolarizzazioni prima dell'entrata in vigore della norma.


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