24 Febbraio 2026
A partire dal 2026, il quadro normativo relativo allo Smart Working ha introdotto importanti novità volte a bilanciare la flessibilità per i lavoratori con le esigenze di controllo e sicurezza dei datori di lavoro.
1. I Nuovi Obblighi di Comunicazione
Le aziende che intendono attivare accordi di lavoro agile dovranno attenersi a procedure di comunicazione telematica più stringenti verso il Ministero del Lavoro. Gli accordi individuali rimangono il fulcro del sistema, ma devono ora dettagliare in modo inequivocabile i tempi di riposo, le fasce di disconnessione e l'utilizzo delle strumentazioni informatiche aziendali.
2. Il Diritto alla Disconnessione
La direttiva ha rinforzato il "diritto alla disconnessione", stabilendo che il lavoratore non è tenuto a rispondere a comunicazioni aziendali al di fuori del proprio orario di lavoro prestabilito, salvo motivate urgenze di carattere eccezionale previamente regolamentate. La mancata osservanza di tale diritto da parte del management aziendale può configurarsi come illecito disciplinare.
3. Salute, Sicurezza e Strumenti Tecnologici
E' confermato l'obbligo in capo al datore di lavoro di garantire la sicurezza sul luogo di lavoro "agile". Inoltre, le politiche aziendali di rimborso spese per utenze (energia, connessione internet) sostenute dal dipendente durante le giornate di lavoro da remoto assumono un rilievo contrattuale, potendo essere oggetto di contrattazione di secondo livello.